Circolo Nautico Castiglioncello

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STATUTO

Lo statuto

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Lo Statuto, nella sua ultima versione approvata dall'Assemblea dei Soci il 01 Aprile 2013.

 

Articolo 1 – Denominazione sociale

E’ costituita in Castiglioncello in Via Zandomeneghi una Associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata
“Circolo Nautico Castiglioncello associazione sportiva dilettantistica”

Articolo 2 - Scopo

1. L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’ Associa-zione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestio-ne nonché fondi , riserve o capitale.
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte dell’ordinamento sporti-vo, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività nautiche sportive dilettantistiche in genere con particolare riferimento alla disciplina della vela, intese come mezzo di forma-zione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agoni-stica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la co-noscenza e la pratica della citata disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi so-ciali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manuten-zione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela e degli sport del mare, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ri-creativa in favore dei propri soci, ivi compresa, de del caso, la gestione di un posto di ri-storo.
3. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dell’ u-guaglianza dei diritti di tutti gli associati, dell’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri ade-renti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro auto-nomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture e dei servizi o qualifi-care e specializzare le sua attività.
4. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle di-rettive del Coni, nonché agli attuali statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Ve-la; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi compe-tenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le auto-rità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare at-tinenti l’attività sportiva.
5. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Asso-ciazioni affiliate.
6. L’Associazione s’impegna a garantire il diritto al voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta colo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Guidone sociale

Il guidone sociale del Circolo Nautico Castiglioncello è costituito da una croce bianca in campo azzurro sulla quale compaiono le lettere "C.N.C.".

Articolo 5 - Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito dai beni immobili appartenenti al Circolo Nautico ed è incrementato:
a) dalle quote sociali;
b) dal ricavato delle prestazioni di servizi sociali;
c) da eventuali contributi erogati volontariamente da enti o persone;
d) da ogni altro eventuale residuo attivo di gestione.

Articolo 6 – Categorie dei soci

Il Circolo Nautico Castiglioncello è costituito da un numero illimitato di soci distinti nelle seguenti categorie:
a) soci onorari
b) soci benemeriti
c) soci sostenitori
d) soci ordinari
e) soci juniores
f) soci aggregati
Sono soci onorari coloro che vengono nominati come tali dall'assemblea dei soci, su pro-posta del Consiglio Direttivo,per particolari benemerenze.
Soci benemeriti e sostenitori sono coloro che sostengono l'attività del Circolo con parti-colari quote sociali.
Soci ordinari sono tutti i maggiori di età non aventi con il Circolo rapporti di lavoro retribui-to che, su loro domanda e osservate le norme relative alla ammissione dei soci, vengono ac-colti a far parte del Circolo stesso.
Soci juniores sono coloro che non abbiano compiuto gli anni 18.
Sono soci aggregati infine, senza onere di alcuna contribuzione, coloro che il Consiglio Direttivo ritenga di chiamare a far parte della Associazione in virtù delle loro prestazioni profes-sionali gratuite anche se saltuarie.

Articolo 7 – Domanda di ammissione

1. Possono fare parte dell’Associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’Associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della retti-tudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva del-la dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Italiana Vela e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
3. La validità della qualità di socio da conseguirsi successivamente alla presentazio-ne della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio adirettivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne dovrà essere controfirmata dall’esercente la podestà parentale. Il genitore che sottoscrive la doman-da rappresenta il minorenne a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. Il circolo nauti-co dovrà tesserare alla F.I.V. tutti i propri soci praticanti lo sport e la scuola di vela.


Articolo 8 –Diritti dei soci

1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di parte-cipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione secondo quanto previsto dagli articoli 12, 13, 14 e 15 del pre-sente statuto.
3. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Di-rettivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.


Articolo 9 – Decadenza dei soci

1. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
a) dimissione volontaria;
b) morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
c) radiazione deliberata della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon anda-mento del sodalizio;
d) scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 19 del presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Con-siglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemble-a, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
3. L’associato radiato non può essere più ammesso e non ha diritto a restituzione della quota associativa, né parziale e né totale.
4. I soci che vogliono dimettersi dovranno comunicare per lettera raccomandata ta-le loro decisione al Consiglio Direttivo e saranno in ogni caso tenuti a pagare la quota per tutto l'anno solare in corso.
5. Il socio che si renda per dolo o colpa responsabile di danni al materiale di pro-prietà del Circolo dovrà corrispondere a questi un congruo indennizzo, salvi i provvedi-menti disciplinari del caso. Ove egli non adempia alla indicata obbligazione entro 30 giorni dall'invito fattogli per raccomandata dal Consiglio Direttivo verrà radiato dall'albo dei soci salvo il diritto dell'associazione di perseguirlo in via giudiziaria per il recupero dell'indennizzo di cui sopra.
6. Le quote sociali ed ogni altro corrispettivo dovuto dai soci per la prestazione dei servizi sociali verranno fissate, su proposta del Consiglio Direttivo, dall'assemblea dei soci. Le quote sociali saranno soddisfatte presso la sede sociale ed il relativo pagamento do-vrà avvenire in unica soluzione annuale entro i primi 3 mesi dell'anno solare.


Articolo 10 – Organi sociali

Sono organi ordinari del Circolo Nautico Castiglioncello, le cui funzioni vengono svolte a ti-tolo gratuito:
a) l'assemblea dei soci;
b) il Presidente del Circolo;
c) il Consiglio Direttivo;
d) i Revisori dei Conti;
e) il Collegio dei Probiviri;
E’ organo straordinario del Circolo il Commissario Straordinario.


Articolo 11 - Assemblea dei Soci

1. L'Assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea Ordinaria ha luogo:
a) ogni anno entro il nel mese di agosto per la presentazione da parte del Consi-glio Direttivo del conto consuntivo e del bilancio preventivo. In tale assemblea sono di-scussi anche la relazione tecnico-sportiva e amministrativa, nonché ogni altro argomento di ordinaria amministrazione posto all'ordine del giorno;
b) ogni tre anni, in occasione della stessa assemblea, viene posta all'ordine del giorno la nomina degli organi sociali;
c) l’assemblea ordinaria delibera inoltre su tutti gli argomenti attinenti la vita ed ai rapporti dell’Associazione che non risultino nella competenza dell’assemblea straordina-ria.
2. L'Assemblea Straordinaria ha luogo:
a) quando il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla per discutere argo-menti di carattere straordinario.
b) quando l’intero il Consiglio Direttivo o la maggioranza dei suoi componenti ras-
segna le dimissioni nel corso del proprio mandato.
c) quando un terzo almeno dei soci ordinari ne richieda la convocazione al Consi-glio Direttivo specificando argomenti da porre all'ordine del giorno.
3. Nell'assemblea è consentita solo la discussione degli argomenti posti all'ordine del giorno; potranno però essere sempre messe ai voti mozioni d'ordine.
4. La convocazione dei soci per le assemblee ordinaria e straordinaria sarà fatta per affissione di avviso nella sede sociale e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, o posta elettronica, o telegramma almeno 10 giorni prima della data stabilita e dovrà contenere il giorno, l’ora, il luogo dell’adunanza e gli argomenti all'ordi-ne del giorno.
Qualora il Consiglio Direttivo non provveda alla convocazione dell'assemblea stra-ordinaria richiesta dai soci entro 30 giorni da tale richiesta, la convocazione potrà essere indetta da quello o quei membri del Consiglio Direttivo che ritengano di farsene diligen-temente promotori, ovvero dai Revisori dei Conti. In caso di dimissioni del Consiglio Diret-tivo o della maggioranza dei suoi membri, l'assemblea straordinaria deve essere convo-cata entro 15 giorni dalla data di dimissioni a cura del Consiglio dimissionario o, in difetto, dagli organi specificati nel capoverso precedente.
5. Alle assemblee possono intervenire tutti i Soci che abbiano compiuto il 18 anno con almeno tre mesi di anzianità ed in regola con il versamento della quota annua e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.
Ogni socio, oltre ad esprimere il proprio voto, può votare per delega di altri tre soci; la delega deve essere conferita per scritto. I componenti del Consiglio Direttivo ed i Revi-sori dei Conti non hanno diritto al voto se non per delega di altri soci.
6. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega della metà più uno degli associati aventi diritto di voto. Trascorsa un'ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea s’intende vali-damente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
7. L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza personale o per delega dei 2/3 degli associati aventi diritto di voto. Trascorsa un'ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea s’intende validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
8. Le assemblee vengono aperte dal Presidente del Circolo o da chi ne fa le veci as-sistito dal Segretario del Circolo. Le deliberazioni delle assemblee ordinarie e straordinarie saranno prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti fatta eccezione per:
a) le deliberazioni eventualmente concernenti la trasformazione, la fusione e lo scioglimento dell'associazione che dovranno essere prese con il voto favorevole di alme-no 2/3 di tutti i soci regolarmente iscritti;
b) le deliberazioni inerenti modifiche dello statuto sociale che dovranno essere ap-provate con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci regolarmente iscritti.
Le delibere di cui alle lettere a) e b) dovranno essere prese in assemblea straordina-ria. Tutte le delibere dovranno constare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal Se-gretario e trascritte nell'apposito registro.
9. Le votazioni dell'assemblea avverranno per appello nominale o per alzata di ma-no ad insindacabile scelta del Presidente. Su richiesta della maggioranza semplice dei vo-tanti il Presidente dovrà indire la votazione segreta.


Articolo 12- Elezione del Consiglio

10. Per consentire l’elezione degli organi ordinari del Circolo il Consiglio Direttivo in carica si avvarrà della seguente procedura consistente nel:
a) affiggere agli albi sociali le liste dei candidati una settimana prima dell'inizio delle votazioni;
b) inviare l'invito alla votazione unito alla lista, per posta, al domicilio del socio. La votazione potrà essere espletata direttamente depositando la scheda elettorale nell'urna predisposta presso la sede del Circolo Nautico oppure a mezzo posta presso la sede del Circolo entro la data delle votazioni;
c) espletare lo scrutinio delle schede che dovrà essere fatto senza indugio il giorno dell’assemblea dei soci.
d) rendere noti i risultati elettorali con la graduatoria delle preferenze mediante af-fissione agli albi sociali
e) interpellare tutti i soci, iscritti da almeno sei mesi, di specchiata moralità e di età superiore ai 18 anni per redigere la lista dei candidati.


Articolo 13 - Presidente del Circolo

Il Presidente del Circolo, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta il Circolo stesso ad ogni effetto di legge; convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le riunioni e ne ese-gue le delibere; dichiara aperte le assemblee e provvede all'accertamento dei voti.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni sono esercitate da uno dei vice pre-sidenti se nominati o, in difetto, dal consigliere più anziano.


Articolo 14 - Consiglio Direttivo

1. Il Circolo Nautico è retto da un Consiglio Direttivo composto da 9 componenti e-letti a norma dell’art. 12 del presente statuto.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e, dal 2016 dura in carica quattro anni. I suoi membri possono essere rieletti. Es-so esercita in seno al Circolo Nautico tutti i poteri direttivi e amministrativi. In particolare stabilisce l'indirizzo tecnico - sportivo organizzativo da proporre anno per anno all'appro-vazione dell'assemblea; delibera sull'ammissione, sulla radiazione e sull'espulsione dei soci; è responsabile verso l'assemblea della gestione finanziaria del Circolo; assume e licenzia i dipendenti; stipula i contratti di appalto e di fornitura; acquista e vende materiali ritenuti o meno indispensabili; attua le delibere dell'assemblea e, in una parola, regge e ammini-stra il Circolo Nautico in modo più ampio sotto naturalmente il controllo dell'assemblea e dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio non può tuttavia, senza l'autorizzazione dell'assemblea, acquistare, ven-dere, ipotecare immobili e comunque compiere operazioni che implichino limitazioni e vincoli agli immobili stessi.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno:
- Il Presidente
- Uno o più Vice-Presidenti, eventualmente
- Un Direttore Sportivo
- Un Direttore di sede
- Un Segretario-cassiere-economo al quale potrà essere riconosciuto un rimborso spese.
2. Il Consiglio Direttivo si riunisce su iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno due Consiglieri ed in ogni caso almeno ogni tre mesi. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare commissari o Comitati Straordinari i cui membri siano persone particolarmente competenti in determinate materie anche se non sono soci del Circolo Nautico.
Le riunioni del Consiglio Direttivo saranno valide con l'intervento della maggioranza dei Consiglieri e le sue delibere verranno prese a maggioranza semplice.
Il Consigliere che senza giustificato motivo non intervenga a tre riunioni consecutive potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio, ma tale delibera dovrà essere adottata con il voto unanime dei consiglieri presenti.
3. Si considera dimissionario l'intero Consiglio Direttivo qualora vengano a mancare o siano dimissionari il Presidente del Circolo e/o la maggioranza dei membri del Consiglio. Fuori da tale ipotesi, qualora si dimetta o sia ritenuto dimissionario uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo ha facoltà di reintegrarsi attingendo, in ordine, alla graduatoria dei non eletti nelle ultime votazioni.
Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, per il periodo intercorrente fra tali dimis-sioni e la nomina del nuovo Consiglio o, eventualmente, del Commissario Straordinario, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione.
4. I Vice Presidenti, se nominati, sostituiscono il Presidente in caso di assenza o impe-dimento e possono esercitare particolari mansioni nell'ambito del Consiglio che il mede-simo abbia loro validamente attribuite.
Il Direttore sportivo predispone all'inizio di ciascun anno, d'intesa con gli Enti o le Or-ganizzazioni consorelle, il calendario delle regate che il Circolo intende proporre all'ap-provazione della F.I.V., cura le pratiche necessarie, organizza le regate, le segue e le diri-
ge; organizza gite turistiche fra i soci, gare di pesca subacquea e gare di pesca fra i pe-scatori del luogo, cura il regolare svolgimento dei corsi per i giovani e ne nomina, sentito il Consiglio Direttivo, il Direttore e gli Istruttori.
Egli può essere permanentemente assistito da due o più consiglieri all'uopo designati dal Consiglio Direttivo e da eventuali commissari tecnici straordinari che lo stesso Consi-glio abbia nominato.
Il Segretario redige i verbali, attende alla corrispondenza, cura la tenuta dei libri so-ciali, provvede ad affiggere nella apposita bacheca le delibere del Consiglio Direttivo e trasmette gli inviti per le riunioni del Consiglio e delle assemblee; compila e conserva l'in-ventario del patrimonio sociale e ne cura la manutenzione; riceve le somme dovute dai Soci per quote e servizi ed i contributi eventualmente devoluti da enti o privati; emette i mandati di cassa; provvede, autorizzato dal Consiglio, all'acquisto di quanto occorra al Circolo e per la custodia dei materiali appartenenti al medesimo; dispone per la prepara-zione dei rendiconti; provvede al pagamento degli stipendi e salari dovuti ai dipendenti del Circolo.
Il Consiglio può stabilire la somma al di sotto della quale egli può essere esonerato dal richiedere volta per volta l'autorizzazione.


Articolo 15 - Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri, verrà eletto in occasione del rin-novo degli Organi Ordinari del Circolo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
I Revisori dei Conti potranno partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza tuttavia partecipare alle relative votazioni.


Articolo 16 - Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, composto da 3 membri , verrà eletto in occasione del rinnovo degli Organi Ordinari del Circolo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Collegio dei Probiviri ha la funzione di esaminare in seconda istanza, su ricorso dei soci inte-ressati, i provvedimenti del Consiglio Direttivo in materia disciplinare con particolare riguardo alle decisioni di radiazione e di espulsione dei soci.
L’eventuale ricorso, motivato, dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato o dall’affissione agli albi sociali.
Le deliberazioni di detto Collegio dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 gior-ni dalla presentazione del ricorso alla segreteria ed il relativo dispositivo sarà affisso agli albi sociali.


Articolo 17 - Commissario Straordinario

Qualora il Consiglio Direttivo si renda dimissionario prima della scadenza del suo mandato o cessi di fatto di funzionare, l'assemblea straordinaria potrà provvedere alla elezione di un nuo-vo Consiglio Direttivo ovvero, qualora lo ritenga opportuno o comunque ritenga necessario, affi-dare la Direzione dell'Associazione ad una persona con pieni poteri nel periodo necessario per pre-disporre le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, potrà eleggere un Commissario Straordinario anche se tale sostituzione nelle cariche sociali non fosse prevista dall'ordine del giorno.
Il Commissario Straordinario può essere scelto anche fra i non soci.
Egli dura in carica un periodo massimo di sei mesi ed ha i poteri e gli obblighi di norma spettanti congiuntamente al Presidente del Circolo ed al Consiglio Direttivo.
Il Commissario Straordinario, prima della scadenza del suo mandato, dovrà in tempo utile, promuovere l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo secondo quanto disposto dall’art. 11 del pre-sente statuto.


Articolo 18 – Rendiconto annuale

L'esercizio finanziario del Circolo Nautico inizia il primo gennaio e termina il trentuno di-cembre dello stesso anno. Il Consiglio Direttivo presenterà ogni anno all'Assemblea Ordinaria per la discussione e la delibera, la relazione tecnico- morale e finanziaria, il conto consuntivo di tale e-sercizio e il bilancio preventivo.
Il Consiglio Direttivo dovrà depositare almeno 15 giorni prima della data di convocazione dell'assemblea il rendiconto con tutti i relativi allegati presso la segreteria del Circolo consenten-done l'esame a tutti quei soci che lo richiedano.


Articolo 19 – Sanzioni disciplinari

Al socio che si renda colpevole di mancanze disciplinari, eccezion fatta per il caso di moro-sità o di danneggiamento non reintegrato per i quali è prevista tassativamente la radiazione, po-tranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
a) richiamo scritto per infrazioni disciplinari lievi;
b) Sospensione dell'esercizio dei diritti di socio, per un periodo non superiore ai sei mesi e fermo rimanendo l'obbligo del socio sospeso di corrispondere la quota sociale ed ogni altra somma dovuta, per le infrazioni disciplinari più gravi.
La sanzione disciplinare sarà inflitta dal Consiglio Direttivo previa audizione degli interes-sati.
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente con il procedimento di cui all'art. 15 di que-sto statuto.


Articolo 20 – Scioglimento del Circolo Nautico

In caso di scioglimento dell’Associazione è esclusa la distribuzione del patrimonio, con pre-visione di devoluzione dell’attivo stesso in favore di Associazioni sportive o altri enti che abbiano fi-nalità analoghe.


Articolo 21 - Disposizioni generali

Le norme del presente Statuto saranno integrate da un regolamento della sede sociale e delle strutture ad essa annessi da emettersi a cura del Consiglio Direttivo.


Articolo 22 - Arbitrato

Per le controversie di natura sportiva che sorgano tra i dirigenti, i soci e l'associazione, le parti sono obbligate ad accettare l'arbitrato del Presidente della F.I.V. o di persona da lui designata.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Settembre 2013 15:45  

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